Più che acqua: il segreto dell’ozono per una pelle sana e senza sostanze chimiche
Dopo un bel bagno idromassaggio, la pelle dovrebbe risultare rilassata, non tesa. Tuttavia, molte persone conoscono bene quella sensazione che si prova dopo: l’odore di cloro che rimane impresso sulla pelle e sui capelli, gli occhi irritati e una secchezza che nessun sapone riesce a mascherare.
Questo effetto non è casuale, ma è una conseguenza diretta del metodo di disinfezione utilizzato nella maggior parte delle vasche da bagno e delle vasche idromassaggio tradizionali.
Perché il cloro lascia tracce
Il cloro è efficace nell'eliminare i batteri, ma la sua reazione con la materia organica presente nell'acqua (sudore, creme, residui di pelle) genera le cloramine, i composti responsabili del caratteristico odore di piscina. Sono proprio queste cloramine a irritare gli occhi e a seccare la pelle, non l'acqua in sé. Più tempo una persona trascorre in acqua, più questo effetto si accumula.
Come funziona l'ozonizzazione
Hidrozono risolve questo problema alla radice, sostituendo il disinfettante. L’ozono è un gas naturale (una forma instabile dell’ossigeno) che agisce come purificatore dell’acqua senza lasciare residui chimici aggressivi. La sua efficacia è notevolmente superiore: può essere fino a 3.000 volte più veloce del cloro nell’eliminare batteri e virus, il che consente di mantenere l’acqua igienizzata in modo più efficiente e con un minore ricorso a sostanze chimiche.
Trattandosi di ossigeno in una forma molecolare diversa, l’ozono non secca la pelle né irrita gli occhi come invece fanno le cloramine. Al contrario, aiuta a ossigenare i pori durante il bagno. E invece di un odore artificiale, il risultato è un profumo fresco, simile a quello che rimane nell’aria dopo la pioggia, senza la consueta traccia chimica.
Un bagno più lungo e più sicuro
Questa differenza tecnologica non è solo una questione di comfort: cambia il modo in cui si può godere dell’acqua. Non dovendo ricorrere ad alte concentrazioni di cloro per garantire l’igiene, è possibile prolungare la durata dei bagni senza provocare irritazioni alla pelle o alle vie respiratorie.
Ciò è particolarmente importante per chi ha la pelle più sensibile, come i bambini o le persone affette da patologie cutanee quali la dermatite, per le quali il contatto prolungato con il cloro è spesso motivo di consultazione medica. Grazie all’ozonizzazione, l’acqua smette di essere un fattore di rischio e diventa un vero e proprio luogo di relax.*In caso di pelle sensibile o dermatite, si raccomanda di consultare il pediatra o il dermatologo di fiducia.